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Guardiagrele, tra i borghi più belli d’Italia

da Giovanna Colantonio

Guardiagrele, la città di pietra

Chiamata la “Città di Pietra” per l’imponente Cattedrale in pietra della Maiella, o la Terrazza d’Abruzzo per la sua straordinaria vista sui monti e sul mare, Guardiagrele è uno scrigno di tesori, inserita non a caso tra i Borghi più belli d’Italia.

Sono 1001 i motivi per cui visitarla, a partire dalla sua architettura medievale perfettamente conservata.

Il centro storico si snoda attraverso antiche porte e mura che proteggono botteghe secolari, in cui si lavorano, ancora come una volta, il ferro e il rame. Imperdibile ed emozionante il maestoso suono delle campane che inonda letteralmente tutta la città in diversi momenti della giornata, da ammirare proprio sotto al campanile, le cui nove campane rappresentano il concerto più grande d’Abruzzo.

Guardiagrele è anche la porta del Maiella Geopark, Geoparco Mondiale Unesco, da cui partono numerosi percorsi di trekking e passeggiate mozzafiato immersi nella natura. 

Per gli amanti della cucina gourmet, in città si trova il ristorante stellato Villa Maiella, ed è anche possibile mangiare all’interno di una Grotta – norme Anticovid permettendo – presso il ristorante Villa dei Raselli.

Ciliegina sulla torta, per i più golosi, Guardiagrele è la patria di un dolce unico al mondo: le Sise delle Monache, uno dei peccati di gola più curiosi e prelibati d’Italia. Sofficissimi pan di spagna a tre punte, farciti con crema pasticcera e ricoperti da una nuvola di zucchero a velo. La leggenda vuole che si chiamino così perché inventati e prodotti dalle Suore di Clausura, che usavano mettere al centro del petto una protuberanza, in modo da rendere meno visibili i seni (sise in dialetto abruzzese). Potete provarle presso la pasticceria Emo Lullo, in centro, ma attenzione: sono impossibili da mangiare senza sporcarsi ovunque di zucchero a velo!

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