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Tremiti, le isole del mito

da Brunella Fratini

Tremiti, le isole del mito

Li ho esplorati in ogni modo, per terra e per mare, questi piccoli fazzoletti di terra gettati con sapiente maestria in un mare meraviglioso. Le Tremiti sono isole ancora selvagge ed autentiche nel loro corpo roccioso, poco adatte ad un turismo di massa, molto frequentate d’estate ma praticamente deserte 10 mesi l’anno. Questo permette alla natura di riappropriarsi dello spazio delle sue falesie con un fiorire di arbusti, piante di capperi ed altre infiorescenze dal profumo caratteristico.

In particolare sull’Isola di Capraia la natura fa da padrona: completamente disabitata, è luogo privilegiato nella rotta migratoria di molti uccelli marini tra cui le Diomedee.

La leggenda racconta che questi piccoli frammenti di roccia furono gettati nell’Adriatico da Diomede, che li portò con sé dall’Egeo. Che sia vero oppure no, poco importa, a noi resta il fascino del mito e la straordinaria bellezza dei fondali marini sui quali poggia la natura selvaggia, un vero paradiso per gli amanti del mare, della fotografia naturalistica e delle immersioni. Un approdo ideale per i velisti, che seguendo il vento vanno incontro alla brezza inebriante filtrata dalla pineta di San Domino ed alle caratteristiche grida delle Diomedee, soprattutto se si arriva nelle ore serali o all’alba.

Molto affascinanti le grotte dell’isola maggiore, raggiungibili con le imbarcazioni tipiche del posto o con dei piccoli gommoni. Austero, antico, mediterraneo, il borgo fortificato di San Nicola è da visitare sicuramente a fine giornata, per godere dal punto più alto dell’isola di un tramonto con mille sfumature.

Lo strano magnetismo poetico emanato dalle isole Tremiti non abbandona mai il viaggiatore, che dopo averle scoperte, difficilmente dimenticherà di tornarvi.

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