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Esistono davvero dei luoghi dell’anima?

da Giovanna Colantonio

Esistono davvero dei luoghi dell’anima?

Quando viaggiamo, come riusciamo a distinguere ciò che ci piace da ciò che invece ci annoia, ci disturba, o semplicemente ci lascia indifferenti? Perché alcuni posti restano impressi nella nostra memoria per sempre, e altri tendono ad affievolirsi, a confondersi, a scomparire? Dipende da noi, forse? Dallo stato d’animo del momento, dalla compagnia, dalla distrazione, dalla capacità di essere centrati nel presente? Dai pensieri che affollano le nostre menti, ininterrottamente, ma che all’improvviso… silenzio.

Tutto si dissolve. Soffocati dalle scatole cinesi della quotidianità, ci ritroviamo inaspettatamente a guardare il mare e ad ascoltarne il rumore. Un rumore così forte, come avevamo fatto a non sentirlo prima? Tutto si placa e resta in attesa. Un senso di leggerezza ci pervade, e rende le cose risolvibili, rimandabili, rimediabili.

Fateci una promessa: se avete provato anche solo per un istante questa sensazione, significa che l’Abruzzo è uno dei vostri luoghi del cuore, e chissà, forse anche dell’anima. E significa che dovrete tornarci ancora.

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