Il cuore d’Abruzzo: Scanno

Loch Ness non è l’unico lago a essere dimora di mostri e leggende. In Abruzzo, in provincia di L’Aquila, esiste uno specchio d’acqua altrettanto misterioso dalla pittoresca forma a cuore, è il Lago di Scanno. Raggiungibile in auto a circa 160 Km di distanza, si può arrivare fin sulle sue sponde o osservarlo dall’alto per dei magnifici scatti, attraversando un percorso chiamato il “Sentiero del Cuore”.

Situato a 900 m di altezza sul livello del mare, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, è il lago più grande della regione e uno dei più belli del centro sud. Insignito negli ultimi anni della bandiera blu, si trova tra l’antica Scanno e il comune di Villalago, un caratteristico paesino arroccato sulla montagna che domina la fiabesca Valle del Sagittario.

Sono numerosi i misteri che avvolgono il bacino a forma di cuore. Armi e munizioni da guerra riaffiorate dopo quasi un secolo, onde anomale, strane morie di pesci causate da repentini abbassamenti del livello dell’acqua. Ma l’enigma più appassionante che lo ha reso meta di scienziati, curiosi e giornalisti è stata anni fa la segnalazione di una misteriosa presenza sul suo fondale che modificava il campo magnetico e disorientava gli strumenti dei sommozzatori, facendo impazzire le bussole dei sub. In molti ne hanno scandagliato le profondità convinti che si trattasse di un ufo o di una navicella precipitata chissà quando. Nel 2012  l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia  dimostrò che si trattava di un oggetto ovale, lungo circa sei metri e largo due, che influenzava il segnale magnetico deviando le lancette dei sommozzatori. Un oggetto di chiara natura artificiale. Ulteriori analisi dimostrarono la presenza di materiali di piccole dimensioni in parte riconducibili a relitti di imbarcazioni, ma nessuno riuscì a risolvere il mistero.

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